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Aggiungere delle ventole all'oblò sul tetto del camper

In breve: in questa pagina è descritta l'installazione di due ventoline su di un classico oblò da tetto da 40 cm della Fiamma. La realizzazione è molto semplice ed alla portata anche di chi non è pratico di bricolage. Il risultato, specie se rapportato al costo esiguo (30 euro), è certamente soddisfacente.

Per prima cosa va chiarito che lo scopo è migliorare la ventilazione in cucina. L'oblò si trova sul tetto del camper quasi sopra la zona fornelli e quindi una ventola di aspirazione favorirebbe l'uscita dei vapori della cucina.

Progettazione

Come prima cosa ho analizzato le possibilità offerte dal mercato. Ricordando un accessorio della Fiamma costituito da una ventola da inserire nell'oblò esistente ho cercato nel loro sito, ma ha un costo elevato (circa 150 euro) e non è previsto che si possa adattare al mio modello di boccaporto.

La seconda idea è stata utilizzare un ventilatore o una ventola da radiatore ed adattarli all'oblò, ma i ventilatori a 12V non hanno dimensioni tali da riuscire a stare nel sottile spazio tra zanzariera e botola dell'oblò.

Da ultimo ho preso in considerazione le ventoline che si trovano dentro i computer, che sono spesse pochi centimetri.

Le ventole

Ho deciso di cominciare con una sola ventolina, e semmai raddoppiare se il sistema è efficace. Il problema delle ventole da computer è che sono piuttosto deboli da usare come ventilatori. D'altra parte sono silenziose e consumano molto poco. Comunque ne esistono di varie dimensioni, fino a modelli di 20 cm di lato, con costi a partire da una decina di euro.

Foto 1 - La ventolina da raffreddamento per computer

La ventole sono montate in un supporto quadrato che le avvolge, con fori sugli angoli per il montaggio. Su uno dei lati del supporto sono disegnate due frecce che indicano il senso di rotazione e la direzione del flusso d'aria. Notare che questo tipo di ventole hanno motori senza spazzole, con circuiti di controllo della velocità, che impediscono di invertire il flusso dell'aria invertendo i poli. Tra l'altro le pale sono disegnate per essere efficienti in un solo verso di rotazione. Quindi la ventola nell'oblò sarà montata in modo da poter solo estrarre l'aria verso l'alto.

Foto 2 - Le frecce che indicano il verso di rotazione e la direzione dell'aria

Le ventole hanno dei connettori secondo gli standard delle schede madri dei PC, quindi hanno più di due fili perchè oltre all'alimentazione 12V hanno dei fili per il controllo della velocità. Nel mio caso la ventola ha due connettori per potersi collegare sia con connettore Molex che con un altro connettore PWM. Per avere i due poli a cui collegare l'alimentazione 12V occorre prima riconoscere il polo positivo e quello negativo e poi tagliare i fili del connettore ed applicare un morsetto. Per riconoscere i poli cercare su internet il tipo di connettore e trovare la posizione dei due poli.

Nelle figura 8 C si vedono due connettori, quello più grande si chiama Molex ed ha il negativo nei due poli centrali, mentre il positivo 12V nel polo esterno con filo di colore giallo (il filo rosso invece è +5V).

Sul mercato si trovano diverse ventole, può essere utile analizzare le caratteristiche, perchè possono avere consumo e resa diversa. Ho scelto la dimensione con 12 cm di lato, perchè si adatta bene alla zona di lato alla manopola di apertura dell'oblò Fiamma da 40 cm di lato. La Arctic F12 ha uno dei maggiori flussi di aria. Quando ho optato per montare la seconda ventola sull'altro lato non ho più trovato questo modello ed ho usato una Itek Xtreme Flow. Queste sono le caratteristiche delle due ventole:

Arctic F12Itek Xtrene Flow 120mm
Consumo0,25A = 3W0,1A = 1,2W
Flusso aria126 mc all'ora73 mc all'ora
Costo11 euro circa7 euro circa
Dimensioni12 x 12 x 2,5 cm12 x 12 x 2,5 cm

Realizzazione

Smontando le 4 viti che reggono il guscio inferiore del boccaporto con la zanzariera ho scoperto con piacere che nel mio camper hanno predisposto l'allaccio elettrico, per cui mi risparmio il foro nello spessore del tetto per raggiungere la vicina plafoniera. Procedo con trapano a mano e taglierino per ricavare un foro rettangolare dove inserire ad incastro l'interruttore, ed un foro sul lato per far passare il cavo di alimentazione.

Foto 3 - Il foro per alloggiare l'interruttore di comando delle ventole

A questo punto si tagliano (con forbici da lattoniere o con un seghetto a ferro) tre segmenti di piastrina forata, li si piega nel punto giusto e li si fissa con bulloncino sui fori d'angolo della ventolina. Questi saranno i tre punti di appoggio della ventola, che rimarranno incastrati tra i due gusci dell'oblò.

Foto 4 - La parte inferiore dell'oblò con la ventola prima di fare i collegamenti elettrici

Taglio un connettore della ventola e monto un morsetto bipolare sui fili giusti (giallo e nero). I fili sono molto sottili, quindi usare morsetti molto piccoli e verificare che i fili siano ben serrati.

Figura 5 - Il seguente schema mostra i collegamenti da fare, molto semplici.

Messa in funzione la ventola si dimostra utile, sia per aspirare i vapori della cucina, sia per mantenere un ricambio di aria nel camper posteggiato al sole. Facciamo alcune considerazioni al riguardo. La ventola ha un flusso di 126 metri cubi all'ora, quindi espelle il volume del mio camper di circa 40 mc in circa 20 minuti. Calcolando che sia l'aria calda che i vapori tendono a salire al tetto la ventola favorisce il ricambio di aria. Il consumo elettrico è minimo, circa 3W, che permettono di tenerla in funzione per ore ed ore senza problemi. Naturalmente non è una ventola potente, in caso di vento che spinge l'aria all'interno attraverso l'oblò, la ventola non riesce a contrastarlo ed è quindi inutile. Ma in caso di vento il ricambio di aria si realizza facilmente da solo.

Doppia ventola

Decido quindi di raddoppiare, compro una seconda ventola, ma nel negozio non la trovo dello stesso tipo e quindi ne prendo una più economica, ma meno potente (1,2W, 73 mc/h) a soli 7 euro. A questo punto, per poter scegliere se azionare una o due ventole, monto un interruttore a tre posizioni, un deviatore con posizione intermedia di off. L'utilizzo di un diodo permette di utilizzare le due posizioni del deviatore per alimentare una o due ventole.

Figura 6 - Lo schema seguente mostra i collegamenti da fare in questo caso.

Il diodo è un componente elettronico base che fa passare la corrente in un verso solo, quindi saldato sui due poli di uscita del deviatore fa sì che in un caso la corrente non possa andare alla seconda ventola, mentre nell'altro permetta il passaggio della corrente a tutte e due le ventole.

Foto 7 - Il diodo (verde) saldato tra due terminali del deviatore

Naturalmente potete utilizzare l'interruttore semplice di prima, senza diodo, per accendere insieme le due ventole, collegandole in parallelo.

Foto 8 - La parte inferiore dell'oblò con le due ventole prima di essere rimontata

Gli attrezzi usati:

Cacciavite, pinze, trapano, taglierino. Per montare il diodo è utile un saldatore. Per collegare l'interruttore ai fili, a seconda del tipo, può servire il saldatore oppure occorre applicare dei faston sui fili. In questo caso il diodo può anche esser collegato con i morsetti.

I materiali usati:

- interruttore ad incastro, nei negozi di materiale elettrico o meglio elettronico, nel caso di accensione differenziata una o due ventole serve un deviatore a tre posizioni (circa 5 euro)
- diodo, nei negozi di materiale elettronico, da 12V e corrente almeno 1A (circa 5 centesimi)
- piastrine leggere forate, ne esistono al metro dai ferramenta (3-4 euro)
- morsetti di connessione elettrica (mammouth)
- bulloncini, cavo elettrico, dai ferramenta (3-4 euro)
- ventoline da computer, nei negozi di accessori e ricambi computer, da 12V e 12 cm dilato (da 7 a 15 euro ognuna)
Totale costo 25-40 euro

Foto 8 - I materiali usati

A: bulloncini per fissare le piastrine alle ventole
B: piastrina (da tagliare e piegare)
C: due connettori da ventolina, occorre riconoscere i poli +12 e -
D: alcuni diodi (di recupero)
E: morsetti (detti anche mammouth)
F: faston, vengono stretti con le pinze sul cavo elettrico, si innestano poi nelle linguette dell'interruttore
G: interruttori, dotati di linguette laterali che permettono di incastrarli in un foro retangolare delle giuste dimensioni

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