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Cina + Tai + Malesia

23/10/2017 - 15/11/2017

Siamo tornati molto soddisfatti dal nostro viaggio in Cina. Pechino è bella, specie la città proibita ed il Tempio del Cielo, ed anche Shangai ha il fascino moderno delle grandi metropoli asiatiche. Ma i posti veramente speciali che abbiamo visto sono:

- il tempio sospeso e le grotte nei dintorni di Datong

- il centro storico di Ping Yao

- l'esercito di terracotta vicino Xi'an

- la zona di Yangshou a sud di Guilin

- la cittadina sui canali di Tongli a nord ovest di Shangai


Vedi pagina con foto Cina

Preparazione

Verso maggio-giugno ci organizziamo il viaggio, dopo aver letto le informazioni in rete, stabiliamo l'itinerario (2 settimane in Cina ed 1 al mare tra Malesia e Thailandia).

A fine giugno prenotiamo quindi voli, treni ed hotel e facciamo anche il visto per la Cina.


Visto

Tramite l'agenzia di visti Gaia www.agenziagaiasas.it. Per noi che abitiamo a Roma sarebbe facile fare il visto direttamente all'ambasciata, ma occorre documentare di aver acquistato tutti i biglietti dei trasporti (voli, treni ecc.) e dei pernottamenti. Dato che in effetti molti servizi non li abbiamo ancora pagati ma solo prenotati preferiamo dare la documentazione all'agenzia che ci prende il visto.

Voli:

Roma - Francoforte - Pechino e Bangkok - Francoforte - Roma con Lufthansa per 990 euro in due.

Xian - Guilin con China Eastern Airlines tramite ChinaTravelDepot.com per 188 USD in due, ma a fine agosto annullano il volo e ci tocca a prenderne un altro con Air China per 315 euro in due.

Guilin - Shanghai con China East a 321 euro in due

Shanghai - Kuala Lampur - Langakawi con Air Asia a 354 euro in due

Ko Lipe - Bangkok con Air Asia per 121 euro in due

Treni:

Prenotiamo tre tratte, Pechino - Datong, Datong - Pingyao, Pigyao - Xi'an per un totale di 186 euro in due tramite www.chinahighlights.net una delle agenzie cinesi con pagine e persone che parlano italiano. Ma dopo aver preso i soldi ci dicono che i biglietti si possono fare solo un mese prima, ad ottobre. Un mese prima ci dicono che due dei tre treni sono pieni. Cerchiamo su altri orari più scomodi (partenza alle 3 di notte), ma senza esito. Alla fine ci propongono un'auto con autista per 500 euro, ma rifiutiamo e partiamo per la Cina senza questi due trasferimenti. I due biglietti li faremo per lo stesso prezzo tramite l'agenzia turistica di base nel nostro hotel di Pechino, pagando lo stesso prezzo e sugli stessi treni che risultavano pieni.

Hotel:

prenotati tramite Booking.com, per la maggior parte sono cancellabili prima della partenza, non hanno preso soldi dalla carta di credito, li abbiamo pagati sul posto con la carta o in contanti. Sono centrali, perchè il vantaggio di un hotel vicino ai posti da visitare vale sicuramente la piccola spesa in più.

Tenere presente che il portale www.agoda.com è specializzato sull'Asia e la Cina per la prenotazione di hotel ed anche treni. Anche english.ctrip.com prenota hotel, treni ed aerei.

Pechino:

Beijing 161 Wangfujing Hotel.

Buona posizione, abbastanza centrale e vicino alla metro. E' in un vicolo, palazzo abbastanza vecchio ma è pulito. Le camere nel seminterrato sono da evitare. Nel complesso decente.

No. 161 Lishi Hutong, Dongsinandajie, Dongcheng, Beijing.

4 notti in camera doppia a 45 euro a notte

Datong

Datong Hongqi Grand Hotel

Bello, accanto alla stazione, nella città moderna.

No.11 Zhanqian Street, North of Train Station Square, Cheng District, Datong,

1 notte a 23 euro la doppia

Ping Yao

City Wall Old House.Ji Residence

E' all'interno delle mura, quindi molto centrale. L'albergo è in una antica residenza di famiglia ricca, molto curato, quindi suggestivo e molto bello.

No.16, Luohanmiao Street, Pingyao,

1 notte a 35 euro la doppia

Xi'an

Citadines Central Xi'an

Centralissimo, comodo, moderno.

36 Zhubashi, Beilin District Opposite street of Drum Tower, Beilin, Xi'an

2 notti in doppia per 45 euro a notte in doppia

Guilin

Guilin Central Hostel

Molto centrale e comodo, le camere non sono molto grandi

No.3 Ren Min Rd. Xiufeng District. Guilin, Xiufeng, Guilin

1 + 1 notte in doppia a 26 euro a notte

Yangshuò

Yangshuo Sudder Street Guesthouse

Non molto centrale, circa mezz'ora a piedi per raggiungere il centro, non ci sono bus. Camera a vetrata con bel paesaggio, il personale dell'hotel è gentile e simpatico, ambiente giovane.

No. 74, Shenshan Village, Yangshuo, 541900

1 notte in camera doppia 19 euro

Shanghai

Kingtown Riverside Hotel Plaza Shanghai

Abbastanza centrale, in un vicolo ma l'hotel è lussuoso e le camere buone.

126 Xinzha Road, Huangpu, Shanghai, 200003

3 notti in camera doppia 58 euro a notte

Langkawi

Malibest Resort

Buona la posizione, ma la stanza è molto piccola, non abbiamo mobili e la vetrata che affaccia di fronte alla reception ci obbliga a chiudere le tende anche di giorno per evitare di essere osservati da tutti quelli che passano davanti (non ci sono tende trasparenti). Forse meglio nel piano superiore (senza ascensore).

Pantai Cenang, Mukim Kedawang, Pantai Cenang, 07000 Pantai Cenang, Malaysia

2 notti in doppia ad 42 euro a notte

Ko Lipe

Bundhaya Resort

Buona la posizione, molto vicina all'approdo dei traghetti, ma la stanza è piccola e poco arredata. In generale non all'altezza del prezzo. Comunque andiamo a vedere altri hotel dell'isola e nel paragone questo è uno dei migliori per rapporto qualità/prezzo. A poco si trovano camerate ad 8 letti a castello lontane dal mare.

147 Moo7 Kohsarai, Muang, Satun, Ko Lipe, 91000

4 notti in doppia a 83 euro a notte.

Cambi

Cambio Yuan cinesi (o Renminbi) 1 euro = 7,5 Y (CNY)

Cambio Ringit malesi 1 euro = 4,8 MR

Cambio Bath tailandesi 1 euro = 37,4 Bath

Totale speso per il viaggio (voli, treni, hotel, mangiare ecc.) = circa 5000 euro in coppia.

Clima

Qualche problema nel fare i bagagli, perchè sappiamo di passare dal clima freddo fino a quello tropicale. Al tempio sospeso di Datong troviamo la neve, mentre nell'isola di Koh Lipe il clima è costante sui 30 gradi umido. Comunque siamo abbastanza fortunati, a parte le temperature che variano molto da luogo a luogo, troviamo poche piogge ed anche a Pechino lo smog non è molto.


Nota per viaggiatori fai da te

Chi ci conosce sa che quasi sempre organizziamo i nostri viaggi autonomamente, senza usare agenzie italiane e senza utilizzare pacchetti, semmai qualche escursione con agenzie locali. Anche per questa destinazione Sara ha pianificato il viaggio prenotando solo quello che ci sembrava utile. Ma la nostra impressione finale è che sia un viaggio difficile da autorganizzarsi, per vari motivi:

1- alcune nostre prenotazioni dei trasporti sono state annullate dai fornitori, causandoci maggiori spese ovvero siamo dovuti partire senza alcuni trasferimenti, ma con gli hotel prenotati.

2- quasi nessuno in Cina parla inglese, quindi non è facile muoversi o ottenere informazioni. A titolo indicativo praticamente tutti i tassisti non parlano inglese, non lo parlano i camerieri nei ristoranti, anche alcuni portieri di hotel non parlano inglese. Invece vi sono cartelli in inglese agli aereoporti, alle stazioni dei treni e della metro, in molti musei. Le cifre da loro usate sono quelle arabe, quindi le nostre, facilitando il riconoscimento di bus, treni ed altro. Molti siti internet, come quelli dei treni, delle metro, dei bus cittadini, non hanno pagine in inglese.

3- i taxi non vogliono prendere clienti per brevi tragitti (provate ad offrire un extra)

4- noi mangiamo regolarmente nei ristoranti cinesi in Italia, ed anche nel mondo ed in particolare in tutta l'Asia mangiamo con piacere la cucina cinese; in Cina invece abbiamo trovato una cucina diversa, che spesso non ha incontrato il nostro gusto.

5- Google e tutte le sue funzioni (posta gmail, cartografia Google maps, e naturalmente il motore di ricerca) non sono accessibili dalla Cina. Nel periodo del nostro viaggio non erano accessibili nenanche Facebook, Twitter, Whatsapp, Skype ecc. Questo limita le comunicazioni e la ricerca di informazioni turistiche. Abbiamo usato il motore di ricerca cinese www.so.com


Vedi pagina con foto viaggio in Cina

Diario del viaggio

23/10/17 Roma - Pechino

partiamo da Fiumicino alle 13.35 per Francoforte poi volo regolare per Pechino.


24/10/17 Pechino

Arrivo la mattina alle 8.30. Prendiamo l'Airport Express, il treno che collega fino alla stazione di Dong Tzhi Men di Pechino. Prima di salire acquistiamo al botteghino due tessere prepagate valide per tutti i mezzi pubblici (metro, bus, anche bus per la Grande Muraglia). Sembra che siamo costretti a prenderla da 100 Y (80 di credito e 20 di cauzione card), comunque è un importo che consumeremo. Le usiamo subito per prendere il treno che costa 25 Y a persona. Si passano sul sensore ai tornelli sia in ingresso che in uscita, ed anche sui bus sia salendo che scendendo(?). I lettori automatici dicono il credito residuo, ma il pedaggio viene scalato quando si esce perchè dipende dal percorso fatto.

Arrivati all'hotel, vicino alla stazione di Dongsi, ci dicono che è troppo presto, ma ci prendono i bagagli e così andiamo in metro al palazzo d'estate, nella zona nord ovest. Usciti dalla metro facciamo a piedi il vialone e poi sull'altro lato di una piazza vi è l'ingresso. Il palazzo d'estate è un complesso di edifici posti tra un grande lago artificiale ed una collina. Visitiamo (dall'esterno) i primi palazzi e poi percorriamo metà del lungo corridoio, un passaggi coperto lungo il lago. Ci fermiamo in un piccolo fast food dove mangiamo un riso con pollo. Poi lasciamo il lago e saliamo verso la collina lungo l'asse principale che con lunghe scale sale prima alla torre e poi alla vetta. Scendiamo con il sentiero meno ripido verso l'ingresso del parco e facciamo una puntata all'isoletta a sud dove noleggiano le barche a remi.

Torniamo in metro all'hotel dove ci danno una pessima camera seminterrata, che ci cambieranno domani con una buona. La sera usciamo e ci dirigiamo dall'hotel verso sud, lungo la strada ci fermiamo a cenare ad un ristorante con cucina europea strana. Ninete di chè. Torniamo presto per dormire e recuperare la notte in aereo dove abbiamo dormito solo qualche ora.


25/10/17 Pechino

Dopo 10 ore di sonno ci svegliamo ed andiamo in metro a piazza Tien An Men, per entrare alla città proibita. Usciti dalla metro ci incolonniamo in una fila di oltre un'ora ed alle 11.30 siamo dentro la zona della piazza e della città proibita. Facciamo un giro verso la piazza ma è chiusa, si può solo vedere dal lato, anche il mausoleo di Mao ci dicono che è chiuso. La causa è il congresso del PCC, Ci dicono che sono chiusi anche i centri commerciali ed i mercati, oltre ai siti web di Google, a Facebook, a Twitter, a Whatsapp ed ai motori di ricerca non cinesi. In effetti nei giorni seguenti ci adatteremo alle limitazioni di internet, alcune delle quali sono a tempo indeterminato.

Comunque alla biglietteria della città proibita (Palace Museum) non c'è fila e ci fanno metà prezzo (30Y invece di 60Y) perchè senior (>60 anni), probabilmente ieri non lo abbiamo detto altrimenti al palazzo d'estate pagavamo metà.

Passiamo 4 ore dentro la città imperiale, e non vediamo tutto. Comunque vediamo i tre palazzi sul piedistallo (visibili solo da fuori, si sbircia dentro per vedere i troni), il palazzo con la collezione di ceramiche, il palazzo della gloria militare con il museo della calligrafia (meno interessante), il museo degli orologi, poi paghiamo l'ingresso extra per il museo del tesoro, vediamo parte del tesoro, il grazioso teatro semi aperto, molti altri edifici ed usciamo a nord del museo del tesoro. Ma torniamo sull'asse principale e rientriamo per fare il giro del giardino, ricco di alberi secolari, colline artificiali di rocce traforate ed alcuni templi. Infine usciamo verso le 16.20 dalla città proibita per andare a cambiare alla banca, che dovrebbe chiudere ale 17. In aeroporto si cambia molto male ed avevamo cambiato solo 100 euro.

Dopo il cambio (30' di fila) cerchiamo di ritornare in hotel con il bus, ma sbagliamo pensando che vada diritto per due fermate, invece gira. Comunque alla fine ci arriviamo.

Prima di sera andiamo alla zona dei Huo tong, i vicoli della città vecchia. Con la metro scendiamo a

Nang Luo Gu Xiang che è il nome della strada più famosa che si dirige a nord con tutti negozi e ristoranti. Scegliamo un ristorantino che fa l'anatra laccata, ce la portano avvolta in una piadina, è molto buona ma il resto non è proprio di nostro gusto.


26/10/17 Pechino Grande Muraglia

La mattina andiamo in metro alla stazione di arrivo dall'aeroporto ( Dong Tzhi Men) dove c'è il grande terminal dei bus. Usciti dal treno seguiamo le indicazioni per il Bus Terminal e senza uscire all'aperto sbuchiamo in un grande parcheggio coperto dove fanno capolinea i bus. Sono indicati molto bene i numeri dei bus per ogni capolinea. Per andare alla muraglia di Mu Tan Jiu ci sono varie maniere. All'hotel ci dicono di prendere il 916 express e poi cambiare a Huai Rou fermata Bei Da Jie e prendere il bus H23 o H24 o H35. In alternativa alle 7 ed alle 8.30, fino al 15 novembre, c'è il bus 867 che fa una deviazione per arrivare direttamente a Mu Tan Jiu. Ma l'867 non fa l'autostrada e fa molte fermate impiegando 2h 30', mentre il 916 express va diretto ed arriva in un ora a Huai Rou, poi circa 30' per arrivare alla destinazione. Il 916 express si distingue dal 916 perchè dopo le cifre rosse 916 c'è un carattere cinese rosso, mentre l'altro ha solo caratteri cinesi gialli.

Prendiamo regolarmente il bus ma arrivati ad un paio di km dalla fermata di Bei Da Jie (Bei Da street, Jie=strada), l'autista ci fa scendere per cambiare su un altro 916 (forse non express) che ci porta comunque a Bei Da Jie (GPS fermata 916 per il ritorno N40°19'59.78" E116°37'28.67"), ma lungo la strada quasi ad ogni fermata sale qualcuno che ci dice di scendere per farci poi prendere taxi a prezzi esosi non trattabili. Noi invece, forti dei consigli di altri viaggiatori, scendiamo al punto giusto e siamo comunque assaliti dagli autisti di minivan, che ci chiedono prima 10Y a testa e poi 5Y, ma ci sembra troppo poco e pensiamo ci portino in qualche negozio, quindi preferiamo uno dei molti taxi in attesa ed insieme a due svizzeri andiamo a Mu Tan Jiu pagando 48Y con il tassametro.

Arrivati alla rotatoria il taxi si ferma in un posteggio privato e poi l'autista ci scorta a piedi fino al visitor center, dove facciamo i biglietti: ingresso al parco + bus shuttle A/R + teleferica per la torre 14 A/R e ci aggiungono anche il biglietto di un museo. In totale 185Y a testa, ma abbiamo dimenticato che siamo senior (forse c'è lo sconto), ed il museo in più, aggiunto senza dire niente, costa 15Y a testa.

Dal visitor centre facciamo la strada pedonale con tutti i negozi fino alla fermata dello shuttle, quindi altra strada pedonale in salita fino alla teleferica, da cui con qualche scalinata siamo sulla muraglia. C'è nebbia ed i paesaggi putroppo non si vedono, solo qualche centinaio di metri di muraglia. Comunque andiamo a sinistra dalla 14 fino alla torre 17, prima della ripida scalinata che sparisce nella nebbia, salendo in cima a ad una collina. Poi, mangiati i panini che avevamo, torniamo indietro e facciamo anche una torre a destra prima della discesa. Infine torniamo sui nostri passi fino al visitor center, dove vediamo il museo che ci hanno imposto. Sono solo alcune maioliche e vasi, niente di speciale.

Per tornare usciamo dalla zona del visitor center e nel posteggio chiediamo al guardiano per un taxi, subito c'è un autista che con il tassametro ci riporta a Huai Rou alla fermata del 916 express (ed anche del 916). Dopo poco lo prendiamo e ci lasciano fuori del terminal bus di Dong Tzhi Men. Fatichiamo come al solito percorrendo molti corridoi per raggiungere la metro linea 2 con cui raggiungiamo la zona delle torri (torre delle campane e torre dei tamburi). Passeggiamo quindi nella zona di ieri sera tra i vicoli, alcuni bui ed altri pieni di negozi e ristoranti.

Con qualche difficoltà troviamo un taxi che ci riporta in hotel per un'ora di riposo. Ilproblema dei taxi è che non sono disposti a fare piccoli targitti, vogliono guadagnare di più, quindi non vi prendono oppure dovete pagare un extra per fare tragitti di 2-3 km. dall'htel ripartiamo e con due fermate di bus andiamo a sud a mangiare ad un ristorante abbastanza buono, ma anche qui un piatto di gamberi in verità sotto ha molta trippa, tofu e moooolto peperoncino.

Sempre in bus torniamo all'hotel.


27/10/17 Pechino - Datong

Decidiamo di pagare 200 Y per avere la camera fino alle 18, visto che abbiamo il treno questa sera tardi.

La mattina visitiamo il parco del Tempio del Cielo, vasto parco che ospita gli edifici dove gli imperatori hanno fatto i sacrifici propiziatori. Entriamo dal cancello est, il più vicino alla metro. Qui non c'è sconto per i senior (sopra 60 anni) e facciamo il biglietto cumulativo (34 Y a pax) che comprende anche tutti gli ingressi interni.

Visitiamo i primi templi, poi la zona all'aperto dove i cinesi fanno ginnastica, danzano e cantano, Poi le cucine che ospitano un museo di ceramiche (?). Poi il lungo corridoio coperto dove giocano a carte. Nella zona vicina alle 7 meteoriti (7 massi di mamro bianco scolpiti) c'è il mercato dei mariti, i genitori espongono i cartelli di chi cerca moglie per il figlio.

Infine giungiamo alla pagoda circolare su piedistallo detta Tempio del Buon Raccolto, che si visita come sempre da fuori. Ci spostiamo attraverso il giardino delle rose cinesi e quello dei cento fiori ma in questo periodo i fiori sono pochi. Ci chiudono in faccia alle 12 il palazzo della musica e torniamo sul'asse nord sud, dove c'è l'altare circolare. Infine usciamo a sud, dove i taxi vogliono cifre elevate. Dicono che sono in pausa e che quindi possono non usare il tassametro. Alla fine troviamo un triciclo elettrico che ci porta per 50Y fino al mercato di Silk Street. Mangiamo, male, in un fast food sulla strada (SubWay) e poi girovaghiamo per gli 8 piani del centro commerciale, comprando una buona valigia per 100 euro.

Riprendiamo la metro e torniamo all'hotel, non riusciamo a recuperare i 20 Y della carta metro (ci dicono di andare al casotto dell'altra linea nella stessa stazione, ma rinunciamo), le lasceremo come mancia al portiere dell'albergo. Dopo un'ora di riposo lasciamo la camera, ed i bagagli nel deposito ed usciamo di nuovo e con una fermata della linea 6 andiamo a Nan Luo Gu Xiang, il solito Hu tong (vicolo) con tutti i negozi.

Ceniamo bene ad un ristorantino che si trova a destra subito prima di quello che espone l'anatra e la fa arrotolata nella pitta.

Prima delle 21 siamo di nuovo in hotel, recuperiamo i bagagli e con un simil-uber taxi chiamato dall'hotel andiamo alla vicina stazione, dobbiamo offrire 20Y in più perchè il tragitto è troppo breve. Con qualche difficoltà scendiamo alla stazione.

Andiamo a recuperare il biglietto acquistato dall'Italia nella sala biglietteria (lo sportello 16, come indicato nel tabellone, parla inglese). Usciamo dalla biglietteria e fila di circa 30' per il controllo in ingresso alla stazione. Anche per la biglietteria c'era un controllo. Mi fanno storie per il coltellino da campeggio nella valigia ma alla fine me lo lasciano.

Dal biglietto si deduce il treno, l'orario, la vettura ed il posto. Entrando in stazione un tabellone riporta per il nostro treno 2 e 8. L'ultimo numero si riferisce alla sala di attesa, dove un altro tabellone indica il binario. Alla fine ci aprono il cancello e raggiungiamo il treno, la vettura e lo scomparto. Ma i letti in alto che abbiamo non hanno scaletta e Sara è in difficoltà. Una ragazza del nostro scomparto, molto gentile, si scambia il letto con Sara.

Notte tranquilla, arriviamo in anticipo prima delle 6


28/10/17 Datong

Il nostro hotel è davanti alla stazione, è molto bello, ci danno la camera anche alle 6 di mattina, una bella camera al 9° piano. Ci sistemiamo ed alle 8.30 siamo alla ricerca del bus per il giro delle grotte di Yungang (a nord ovest) e del tempio sospeso (a sud est). Forse in bassa stagione non esiste, comunque la Cits consigliata da altri viaggiatori non si trova (forse non ha più l'ufficio alla stazione), l'altra agenzia è chiusa. In molti si offrono per portarci, soprattutto uno all'hotel che chiede 400, poi scende a 300 Y. Noi usciamo e sull'altro lato della piazza troviamo molti taxi, ci accordiamo con uno per 200Y. Carica anche due ragazze cinesi e partiamo per il tempio sospeso. Fa molto freddo, lungo la strada troviamo neve, anche al tempio, purtroppo è nuvolo, ma è suggestivo spruzzato di neve. Il tempio costa 125 Y a persona, ma come senior paghiamo 100Y. Comunque il tempio, che si raggiunge dopo un km circa a piedi, è molto bello, ci passiamo in totale un paio di ore. Si riparte e l'autista alle 12 ci fa fermare ad un ristorantino dove ci arrangiamo per un pasto e paghiamo 20 Y a testa.

Ritorniamo a Datong e proseguiamo fino alla grotte dove arriviamo alle 14.30, per fortuna ora c'è il sole che le illumina. L'ingresso non sappiamo quanto costa perchè come senior non ci danno biglietto, mostriamo all'ingresso i passaporti e passiamo gratis. Hanno costruito una serie di templi moderni in stile antico nella piana davanti alle grotte. In particolare un complesso su un'isola artificiale in un laghetto. Passato il secondo ponte saliamo verso la collina e poi facciamo la strada alta che passa davanti a tutte le grotte, numerate da 1 a circa 29 (ma sono in ordine cronologico inverso). Alcune sono molto belle, soprattutto quelle dipinte a colori vivaci, dove però impediscono di fare foto. Alla fine scendiamo al museo, una struttura moderna enorme che contiene alcuni reperti antichi. All'uscita ci fanno passare attraverso i negozi ed alle 17 riprendiamo il nostro taxi per Datong.

Rientriamo in hotel e ceniamo all'hotel, visto che fuori fa sempre freddo: restiamo soddisfatti.


29/10/17 Datong - Ping Yao

La mattina andiamo a piedi alla vicinissima stazione, niente fila all'ingresso ma solito controllo sicurezza, ai raggi vedono i coltellini ma me li lasciano. In treno ci hanno dato due posti di numero consecutivo ma sono in due scomparti (aperti) diversi. Comuque tutti si arrangiano sul posto e ci lasciano insieme. Il treno normale come al solito va a circa 50 km/h, a metà si riempie anche di persone in piedi, ma per buona parte è semi vuoto.

Arrivati a Ping Yao troviamo in stazione un autista di taxi senza tassametro, ma ci chiede 20Y e ci sembra onesto per 3 km fino alla città vecchia. Ci lascia fuori le mura perchè il pomeriggio non si può accedere in auto, ma ci viene a prendere la signorina dell'hotel per accompagnarci a piedi.

L'hotel è in una vecchia residenza, molto bello con cortili antichi, lampade rosse, ed anche la camera è molto suggestiva. Accendiamo il condizionatore a pompa di calore perchè fa sempre abbastanza freddo, la sera arriverà sui 4-5 gradi.

Usciamo, la città antica è fatta di vie rettilinee e vicoli trasversali, praticamente tutte case antiche restaurate. Vi è un biglietto cumulativo per visitare diversi edifici che costa 130Y ma per noi ultrasessantenni è tutto gratis. Bisogna solo andare ad una biglietteria per farsi mettere sul passaporto una etichetta che aziona i tornelli. Andiamo a visitare gli uffici governativi, dove stanno facendo uno spettacolo con un giudice che condanna ed assolve vari imputati (varie volte al giorno, questa è l'ultima rappresentazione alle 16.50). Il complesso è grande, con residenze per giudici e burocrati, una prigione e molti cortili. In alcuni edifici piccoli musei di ceramiche e calligrafia.

Chiude alle 18 ma alle 17.30 in pratica ci cacciano. Scopriamo poi che da pochi giorni l'orario di chiusura di tutti i siti è cambiato in 17.30 (la ragazza dell'hotel evidentemente non lo sa).

Passeggiamo per le vie principali della città, fino alla torre con arco in centro, molti negozi, ristoranti, fast food che vendono cibo tipico cinese da mangiare passeggiando. Assaggiamo della frutta strana (buona) un piccolo timballo di patate ripieno di fagioli di soia (buono ma sciapo), una galletta molto piccante. Ci sono naturalmente anche le solite piccole simil-mele caramellate sul bastoncino.

Tiriamo fino alle 19 e ci fermiamo a quello che ci è sembrato il migliore ristorante, il più affollato, il Tian Yuan Kui hotel che ha un paio di grandi sale antiche che affacciano con lanterne rosse sul lato ovest della South Street, ad un terzo dalla torre con arco e due terzi dalla porta sud sulle mura. Mangiamo molto bene spendendo poco, carne di manzo con patate, verdure bollite con poco zenzero, ravioli di porco al vapore, tutto abbondante, con un paio di birre cinesi da mezzo litro.

Ormai fa molto freddo e torniamo in hotel alle 20.


30/10/17 Ping Yao - Xi'an

La mattina dormiamo e ce la pigliamo comoda. Alle 10 usciamo e prendiamo uno dei mini van elettrici aperti che per 10Y a testa porta in giro per la città vecchia. Ci facciamo portare al museo Pi Sheng Chang che è una vecchia banca con molti cortili. Poi a piedi andiamo verso la torre, poco dopo visitiamo l'altra banca Xie Tong Qing con i sotterranei pieni di lingotti di oro e argento (finti). Poi ci spostiamo verso i templi visitando prima il tempio cittadino Cheng Hang e poi di fronte il tempio di Confucio. In effetti invece di entrare al tempio di Confucio entriamo al varco successivo (senza tornelli), subito a destra del muro dei 9 draghi. Senza accorgerci siamo entrati nell'hotel, c'è una grande sala per mangiare e vedere spettacoli di opera cinese. Nessuno ci dice niente e quindi ci sediamo in fondo (i tavoli con un gruppo che mangia sono sotto il palco) e ci vediamo un pezzo di una commedia. Riusciamo dall'hotel ed entriamo nei tornelli del tempio di Confucio.E' l'ingresso posteriore, quindi subito si gira a destra e si entra nel cortile con il tempio finale con la statua di Confucio. Andando ancora a destra (verso la strada) si può entrare nella torre e salire al secondo piano dove un ballatoio permette di vedere bei panorami dei tetti di Ping Yao. Attraversiamo il tempio ed usciamo dall'ingresso sud. E' la strada del nostro hotel e quindi andiamo verso ovest, ma facciamo una sosta ad un piccolo ristorante che ci fa due piatti take-away: spaghetti di soia e carne di manzo, entrambi buoni, che mangeremo in hotel.

Il treno che ci porta a Xi'an è veloce (solo 3 ore) e quindi parte da un'altra stazione che si chiama della città vecchia (Pingyaogucheng), ma è più lontana di quella dove siamo arrivati.

Mangiamo in camera e la lasciamo come previsto alle 14, lasciando i bagagli in reception. Andiamo poi a vedere le mura, usciamo dalla porta vicino l'hotel (non una di quelle storiche) e ci incamminiamo sul sentiero che costeggia le mura all'esterno. Alla fine scopriamo che c'è un muro difficile da scavalcare (un paio di metri con un piccolo gradino a metà), ed il fossato ci impedisce di aggirarlo. Bisognava fare il sentiero esterno al fossato. Ci tocca ritornare incdetro e per recuperare il tempo perduto alla porta prendiamo un mini van elettrico (sempre 10Yx2) che ci porta con la strada interna alle mura alla porta meridionale. Entriamo ai tornelli, sempre gratis per noi "vecchi" e saliamo le scale, c'è una torre a più tetti, un cortile e si possono percorre le mura (penso tutto il giro della città, 6,4 km). Noi ci affacciamo su un piccolo tratto e riscendiamo. Io do' un occhiata al cortile ed all'esterno (solchi di antichi carri nelle laste di pietra ed chiosco che ti fa sparare con un cannone su un bersaglio (a pagamento).

A piedi torniamo all'hotel alle 15.20 dove c'è già il taxi che per 40Y ci porta alla stazione. Alle 16.51 puntuale arriva da Datong il treno veloce (anche 280km/h) per Xi'an ed alcune località intermedie.

Ping Yao ci ha colpito molto, tutta la città vecchia è conservata, con moltissimi palazzi ad uno due piani che si affacciano sulla strada con decorazioni e tetti curvi. All'interno sono molto simili, con cortili e edifici rettangolari divisi in 1,2 o 3 camere, tutti molto decorati e con lanterne rosse. Sulle vie principali una moltitudine di negozi (souvenir, antiquariato, abbigliamento, simulatori dinamici), un museo delle cere, hotel spesso con ristorante annesso, ristorantini e fast food, banchi di spuntini da mangiare in strada. Anche se alcune case all'interno sono fatiscenti, tutto il centro storico è abitato o utilizzato.

Scendiamo alla stazione di Xi'an North e prendiamo un taxi per andare all'hotel in centro. Molto bello ed in posizione comodissima a pochi metri dalla torre dei tamburi.

La sera usciamo per cercare un'escursione all'esercito di terracotta, alla vicina tomba ed alla inevitabile fabbrica di statue (seta, vasi, mobili ecc.). Alla fine la troviamo per 350 Y a persona incluso biglietti di ingresso e pranzo. Avevamo anche visto 180Y per lo stesso giro ma senza biglietti (150Y) e pranzo, ma ormai le agenzie sono chiuse tranne una vicino la torre dei tamburi (in hotel avevano chiesto 450Y). Comunque la soluzione economica è prendere per pochi Y il bus 306 che porta al sito. Poi c'è un bus navetta gratuito tra l'esercito e la tomba a tumulo. Comunque alla fine siamo contenti del giro, mangiato abbastanza bene, la guida brava (in inglese) e chiacchierato con 3 napoletani che vengono dalla Cina occidentale.


31/10/17 Xi'an

Alle 9 ci prendono all'hotel e ci portano prima alla fabbrica dei finti guerrieri di terracotta, dove vendono dalla seta ai guerrieri, dai mobili ai tappeti ed altro.

Poi andiamo alle fosse dei guerrieri, visitiamo prima la 3, la più grande con molti soldati restaurati, poi la 2 con il comando, poi la 1 con molti soldati da restaurare. Infine visitiamo l'edificio con i carri da guerra in bronzo. Tutto molto bello e impressionante.

Poi a piedi ci spostiamo, sempre sotto una pioggerellina che cade da stamane, fino al ristorante dove mangiamo verso le 14:15. Usciti con il bus navetta ci spostiamo al tumulo della tomba (dovrebbe essere sotto il tumulo artificiale), per ora non scavata a causa di difficoltà tecniche. Vediamo il tumulo da fuori ed usciamo. Il biglietto di ingresso ce lo hanno controllato tre volte, serve anche per il tumulo.

Verso le 17.15 (invece delle 16.30) siamo all'hotel per un'oretta di riposo.

Prima di uscire dall'hotel per andare allo spettacolo della fontana musicale alla Grande pagoda dell'Oca Selvatica, scopriamo che una volta a settimana, cioè oggi, fanno riposo. Peccato, lo spettacolo, gratuito, deve essere particolarmente bello. Quindi facciamo un giro intorno all'albergo, sulla strada che va a sud dalla torre delle campana ci sono diversi centri commerciali, uno ha 4 piani tutti di ristoranti e fast food, incluso pizza hut. Mangiamo cinese, non tanto soddisfatti ad una vetrata dell'ultimo piano.


1/11/17 Xi'an - Guilin

La mattina con calma andiamo alla Grande pagoda dell'oca selvatica, prendiamo il 609 nella fermata a sud della torre della campana, ci porta vicino, a ovest della pagoda. Paghiamo senza resto 2Y a testa sull'autobus. Si entra nel complesso da sud e paghiamo 50 Y, all'interno vari padiglioni buddisti. Per entrare nella pagoda (ma pensiamo che si sale solo un piano) occorre pagare altri 30Y e rinunciamo. La pagoda non ci è piaciuta molto, anche se è un importante luogo di culto buddista, nel complesso pensiamo che sia troppo cara.

Decidiamo di tornare con la metro, e mentre a piedi costeggiamo la grande fontana a nord della pagoda godiamo dello spettacolo musicale, grandiosi getti, purtroppo di giorno senza luci. Alla fine della piazza entriamo in metro, anche qui si paga (al chiosco o alle macchinette) 2Y a testa, facciamo un cambio dalla linea 1 alla linea 2 e sbuchiamo a nord della torre della campana. Le torri abbiamo deciso di vederle da fuori perchè ci hanno detto che dentro non c'è praticamente nulla.

Dopo aver provato alcune banche (non cambiano euro, solo dollari) entriamo nel quartiere musulmano, sulla vivace via del cibo, piena di bancarelle che vendono spuntini. Poi giriamo a sinistra ed arriviamo alla Grande Muschea (angolo sud est) dove c'è l'ingresso (biglietto 25 Y). Anche questa moschea è a cortili e pagode, in fondo una grande sala è per la preghiera (chiusa ai turisti). La moschea è antica e molto bella, con divresi angoli interessanti (portali in marmo, steli, minareto a pagoda ecc. Usciamo dal quartiere islamico sul lato sud e riusciamo a cambiare alla Bank of China (una delle poche che cambia euro).

Ripassiamo in hotel, prendiamo i bagagli e ci chiamano un taxi con cui andiamo in aeroporto (150Y)

L'areo vola regolarmente ed arriviamo a Guilin, dove un taxi ci porta in città al nostro hotel che raggiungiamo dopo le 21. Proviamo a chiedere per l'escursione in barca sul fiume Li, ci chiedono 440Y a testa, ci sembra troppo. Il giro prevede partenza in bus alle 7.30 dall'hotel fino a Zujiang dove c'è l'imbarco su un battello grande, si scende il fiume per 4-5 ore e si arriva a Xin Ping. Da qui in bus fino a Yang Shuo dove si gira liberi un paio di ore e poi in bus si torna a Guilin.

In alternativa c'è un giro su barca di bamboo senza ritorno a 220Y.

Qui a Guilin troveremo sempre un buon clima, giriamo in camicia durante il giorno ed anche la sera la temperatura è mite.

Facciamo un giro e troviamo qualche agenzia ma ci chiedono uguale, alla fine ci decidiamo per il giro da 440 anche se non ci permettono di fare il ritorno del giorno dopo. E' mezzanotte e dopo le 21 non si riesce più a prenotare questo giro per il giorno dopo. Alla fine prendiamoe quello da 220Y, che alla fine ci è sembrato meglio.

Il giro da 220Y (ma 5 ragazzi italiani lo hanno pagato 160 trattando) prevede partenza alle 10 in bus per Yangdi, imbarco su zattere di bamboo (finto bamboo) da 4 posti a motore, discesa del fiume per 1 ora fino ad un attracco sulla sponda opposta, dove dei mini bus ci portano a Xing Ping. Da qui in bus a Yang Shou e fine del servizio (eventualmente passeggiata e bus pubblico per il ritorno)


2/11/17 Guilin - Yangshou

La mattina facciamo una piccola passeggiata per la via del centro fino alla Città del Principe Yingjiang, dove non entriamo (biglietto). Torniamo in hotel lasciamo 2 valigie e con bagaglio leggero iniziamo il nostro tour. Le zattere sono di finto bamboo, con tettoia, non ci si bagna, il motore è un fuoribordo long tail. La navigazione lungo il fiume è molto piacevole, facciamo alcune anse e si ammirano sempre bei paesaggi con pinnacoli lungo il fiume.

In effetti abbiamo visto 4 soluzioni per navigare su questi fiumi. La prima è la grande barca, ha grandi finestre, molte non si aprono, dentro panche e tavoli, sul tetto niente tettoie, pochi posti ed al sole. In genere sono affollate da gruppi, inoltre fanno 4-5 ore di navigazione ed è noioso anche se il paesaggio è stupendo.

La seconda soluzione sono le zattere di finto bamboo (tubi di plastica o ferro) con motore long tail, si muovono abbastanza veloci (ma sempre lente), hanno solo 4 posti sotto una tettoia ed i due anteriori sono molto panoramici. Fanno tragitti di 1-2 ore. A noi è sembrata la soluzione migliore, ci siamo portati dei panini ed abbiamo mangiato durante la placida navigazione.

La terza soluzione è quella più etnica, zattere in vero bamboo, sempre con 4 passeggeri, senza tettoia ma con ombrelloni, propulsione mista a remi o a pertica (se il fondo lo permette). Sono le barche tradizionali, molto lente, ma abbastanza noiose se volete vedere i panorami. Fanno percorsi fino a 1-2 ore.

Quarta soluzione la barca veloce, in pratica un motoscafo che sfreccia sul fiume. Ci sono sembrate fuori posto su fiumi tranquilli come questi, ha 5-6 passeggeri, viene prenotata come un taxi.

Comunque dopo il tratto in zattera e quello in vagoncino arriviamo a Xing Ping, cittadina molto graziosa sul fiume in corrispondenza di un ponte, molti negozi turistici ma anche un'atmosfera tradizionale.

Dopo un'ora di sosta si riparte in bus alle 14.20 e ci lasciano fuori Yang Shuo nuova. Dobbiamo prendere un taxi per raggiungere il nostro hotel a nord del vecchio centro.

Ci sistemiamo e torniamo in centro a piedi in 20', giriamo le vie piene di vita del centro storico, affacciandoci anche sul fiume al momento del crepuscolo, quando uno strato di nebbia (o fumo) ristagna nella valle e mette in evidenza i picchi che la circondano.

Mangiamo molto bene nei pressi del laghetto della nuova zona commerciale (uscendo dal laghetto verso nord il primo ristorante a destra, con diversi piatti vietnamiti e di Singapore).

Ritorno a piedi i n hotel


3/11/17 Yangshuo - Guilin

Ieri sera un taxista (tel 15878367914) ci ha chiamato sul lungofiume ed abbiamo contrattato la giornata per 300Y dalle 9 alle 13 con soste alla Silver Cave, Shan Gri Là e fiume Yutong. Aveva chiesto 500 e forse avrebbe accettato anche meno di 300 ma qualcuno è intervenuto, ci sembra che ci sia un cartello che impone prezzi alti ai turisti, probabilmente anche ai turisti cinesi.

Comunque partiamo alle 9 e concordiamo il giro, ci dice che sempre per 300 ci accompagna fino alle 17, poi con altri 30 Y ci porterà al bus, quindi 330Y per tutto il giorno. Funge da interprete la ragazza alla reception dell'hotel. Dice che ha problemi con i posti di blocco della polizia (auto non elettrica? taxi abusivo?) e non può fare la strada che va diretta verso sud, quindi non ci può portare al Baniano millenario (big banyan tree), nè alla base della Moon Hill. Facciamo quindi la strada che passa più a est e raggiungiamo al Grotta d'Argento. L'autista ci fa il biglietto agenzia (60Y a persona invece di 70) ed entriamo. Passiamo circa un'ora a percorrere corridoi e sale, con diversi gradini dentro la grotta. E' bella ma la hanno illuminata con molte luci colorate e l'effetto è molto "finto". Comunque siamo contenti del giro e torniamo al taxi che ci riporta indietro. Lungo la strada piccola deviazione fino quasi alla strada proibita per fare le foto alla Moon Hill con il suo foro circolare sulla vetta. Poi ripassiamo dalla cittadina ed andiamo sul fiume Yulong, viicno al Xiangui bridge. Qui ci chiedono 150Y pax per 1 h di zattera a remi sullo Yulong, ma ci sembra troppo. Non vogliono farci sconto e ce ne andiamo. L'autista ci porta un poco più a nord dove facciamo un giro di 40' A/R sia a nord che a sud su zattera a remi pagando 100Y pax.

Abbiamo mangiato un panino sulla zattera e con il taxi si prosegue fino a Shangri Là. Questo è un villaggio nuovo finto in stile antico, paghiamo 60Y a persona (invece di 70Y). Come prima cosa ci si deve mettere in fila con il biglietto per la barca (sul biglietto d ingresso c'è un numero che determina la barca da prendere). Si fa un giro per il fiume Yulong e canali, passando davanti alcuni padiglioni con danzatori o suonatori, poi una grotta che passa sotto un pinnacolo, poi l'isola dei fiori di pesco (in questo periodo finti) poi il villaggio dei primitivi, poi ancora canali e ritorno ai padiglioni con esposizione e vendita di articoli di artigianato, persone in costume tipico di varie etnie, lavoro al telaio ecc.

Ritorniamo verso l'entarta percorrendo il caratteristico ponte coperto. Nel complesso anche se il villaggio è finto e fatto per i turisti, la navigazione sul fiume è stata molto piacevole ed anche le altre cose sono presentate bene.

Da ultimo avevo chiesto al driver di portarci al Wuzhishan Scenary, lui ci porta con una stradina strettissima ad un posteggio alla base di un pinnacolo. Ci fa pagare il biglietto di 50Y a persona e ci dice di salire. In effetti è una scala continua di 700 gradini fino in cima, con un paio di terrazze finali con bel panorama sulla valle dello Yulong. Il posto si trova a ovest di Putao. Ritornati a Putao ci fermiamo e riusciamo a prendere al volo il bus per Guilin (30Y a persona). Lascio al tassita 400Y invece di 330Y.

Arrivati a Guilin ci risistemiamo nell'hotel di ieri mattina ed io esco per andare a vedere la collina del Trunk Elephant illuminata di notte. In effetti trovo che è buia perchè proiettano sopra di essa uno spettacoilo suoni e luci. Torno in hotel ed alle 20.30 usciamo per mangiare. Troviamo un ristorante Thai, ma non rstiamo soddisfatti (128Y in due). Passeggiata per l'animata via centrale e gelato da Kentucky Fried Chicken.

Oggi abbiamo speso quasi 1000Y in due per ingressi, taxi e zattera. La zona di Guilin è molto cara ed è molto organizzata per spremere i turisti, gli operatori sono d'accordo per non scontare troppo i servizi e mantenere prezzi elevati, ma la zona è molto bella e vale la pena di spendere.


4/11/17 Guilin - Shanghai

La mattina Sara si riposa in hotel, io vado lungo il fiume Li verso nord. Molti gruppi che fanno danza e tai chi, qualcuno anche in costume. Oltrepasso la prima collina (ingresso 28 Y) ed arrivo alla punta nord dove confluiscono i due fiumi, dove c'è la la collina del Broccato ripiegato (Folded Brocade Hill), dove entro con 32Y. Si sale, c'è un primo tempio a destra dove si passa un cortile e si entra in una grotta cunicolo (la grotta del vento, infatti tira forte). Si sbuca in una grotta sul lato opposto della collina con tempio buddista e panorama. Ritorno sul sentiero e salgo ancora, ma verso la collina di sinistra che poi è quella più alta. Saranno quasi 500 gradini di scale continue, prima della cima si incontra una grotta passante, usata durante la guerra come base di trasmissioni, e dove incontro un maestro tai chi con gli allievi ed un maestro da solo con la spada. Infine si arriva ad una piattaforma in cima con veduta a 360 gradi sulla città cosparsa di verdi picchi, i fiumi ed i ponti.

Ritorno in hotel prima di mezzogiorno, prenotiamo il taxi per stasera, lasciamo la stanza ed i bagagli e andiamo a piedi verso sud, non prima di aver comprato dei rustici alla bakery.

Entriamo nel parco dei due fiumi, 4 laghi e la collina dell'elefante, pagando 70Y a persona. Prima vediamo l'arco dell'elefante poi risaliamo verso nord, con due ponti si passa su un paio di isolette che chiamano Love Islands, infatti ci sono varie statue di baci, un posto dove fanno uno spettacolo con elefanti (pagamento extra) ed un teatro dove alle 14 ci sarà spettacolo (gratuito). Mangiamo ed alle 14 siamo al teatro per un gradevole breve spettacolo con tamburi, danza ed un clown.

Poi ci spostiamo tramite un altro ponte alla base della collina dell'elefante, diamo un'occhiata alla porta con grata di una cantina, dove il cartello dice che circa 2/3 della collina sono cavi e contengono tonnellate di vino di riso specialità della città (si sente l'odore).

Passiamo un tempio e continuiamo a girare intorno alla collina fino ad arrivare all'arco sul fiume dal lato opposto.

Qualche foto e torniamo all'uscita per andare sulla costa sud del laghetto con le due moderne alte pagode del sole e della luna (ingresso 80Y incluso tunnel sotto il lago, rinunciamo). Proseguiamo lungo il secondo lago ed arriviamo alla porta sud, con i resti delle mura antiche. Torniamo in hotel e raggiungiamo in taxi l'aeroporto. Il volo è cambiato ma ci sistemano su un altro volo.

Verso le 23 usciamo dall'aeroporto di Shaghai, ci attracca un tassista abusivo e ci chiede 250-300 Y, proponiamo 200 ma non ci mettiamo d'accordo. Lui è molto insistente, noi andiamo verso la metro al terminal 2. Ma la metro (ed anche il Maglev, treno a levitazione magnetica) è chiusa e prendiamo un taxi che con 230 Y ci porta all'hotel.


5/11/17 Shanghai

A Shaghai il clima è ancora buono, di giorno si sta in camicia senza problemi, la sera occorre qualcosa di più, anzi la prima sera usciamo con il giaccone pesante.

La mattina usciamo dopo le 9 e facciamo un paio di fermate di metro per la stazione di Shanghai. Troviamo nel vicino edificio la biglietteria, identifichiamo lo sportello che parla inglese e riusciamo a fare i biglietti per andare dopodomani a Suzhou. Dalla stazione andiamo a piedi al di là del fiume fino all'M50, zona industriale trasformata in zona di artisti e gallerie d'arte (e ristoranti).

Poi andiamo al tempio del budda di giada, ma a parte il budda, che è notevole, non ci sembra gran chè. Usciti riprendiamo, sempre con 3Y a testa, la metro per piazza del Popolo (People's Square) dove visitiamo la museo di Shanghai. Il museo è gratuito, 4 piani di notevoli pezzi, di ceramiche, sculture, bronzo, calligrafia, timbri, pitture, mobilio, giada, monete, artigianato delle minoranze. Molto bello, ci passiamo 1h 30'

Torniamo in hotel, piccolo riposo, poi usciamo di nuovo a piedi fino alla Nanjing Street, la via pedonale piena di shopping center e luci. Alla fine proseguiamo fino al fondo con lo spettacolare panorama sul fiume, con i grattacieli di sfondo che lampeggiano di luci multicolori e schermi giganti.

Cerchiamo un ristorante che non sia un fast food e non costi caro. Uno fa pagare 70Y una birra, oltre ai piatti da circa 100Y e rinunciamo, altri sono più cari ancora. Alla fine mangiamo nel ristorante sopra uno dei negozi che vendono cibi sfiziosi, ma mangiamo male.

Rifacciamo la Nanjing Street con il trenino (5Y a persona) e poi a piedi all'hotel.


6/11/17 Shanghai

La mattina andiamo in metro a Pudong, la zona finanziaria sull'altro lato del fiume. Vediamo i grattacieli, in particolare la Oriental Pearl Tower con le sue sfere. Ci sono diversi biglietti per salire ai diversi piani, incluso il museo della città di Shanghai. Rimandiamo alla sera con eventuale cena al ristorante rotante (388Y cena, salita a due sfere, museo). Passeggiamo sul fiume di fronte al bund, mangiamo al McDonald, poi ci spostiamo in metro al giardino del Mandarino.

Intorno al giardino c'è una vasta zona commerciale con negozi, l'ingresso costa 40Y ma questa volta sopra i 60 anni paghiamo metà. Il giardino è bello, in alcuni punati un poco cupo ed umido.

Usciamo e sempre in metro ci spostiamo alla concessione francese, nella zona di Tian Tzi Fang (fermata Dapuqiao metro 8) che è molto pittoresca con vicoletti anche qui affollati da negozi di ogni genere. Rinunciamo a vedere l'altra zona di negozi di Xin Tian Di e torniamo in hotel per un breve riposo e per prendere i giacconi per la sera.

Per cenare torniamo alla Oriental Pearl Tower ma ci dicono che bisogna fare un'ora di fila all'interno per salire e rinunciamo. Vediamo lo spettacolo suoni e luci sulla torre (alle 19-20-21-22), niente di speciale e cerchiamo un ristorante decente. Alla fine lo troviamo al 6 piano del centro commerciale che si trova dall'altra parte della grande rotatoria, accessibile direttamente al 3 piano dall'anello pedonale sopraelevato. Il ristorante si chiama "Not big but to eat".

Ritorno in hotel.

7/11/17 Shaghai - Suzhou - Malesia

La mattina alle 10 prendiamo il treno veloce dalla Stazione di Shanghai ed in 25 minuti siamo a Suzhou. Visitiamo il giardino dell'amministratore umile, grande, con molte pagode, laghetti e ponticelli, meglio di quello del Mandarino di Shaghai. L'ingresso di 40 Y viene ridotto per noi come senior alla metà. Dopo il giardino passeggiamo per la lunga strada lungo il canale che porta verso sud, con bei scorci sui ponti, e con molti negozi. Alla fine andiamo anche alle pagode gemelle, vicino alla fine del canale (ingresso 8Y, per noi senior 4Y), ma il tempio non ci piace molto, anche se vi sono molte sculture antiche e steli con iscrizioni.

Notiamo che la metro di Suzhou ha una linea che arriva a Tongli e decidiamo, avventatamente, di andare a vedere anche questa antica cittadina sui canali. In effetti prendiamo la metro (un cambio, costo 3,5Y a persona), ma sono una ventina di fermate (18km in linea d'aria) ed impieghiamo quasi un'ora. La stazione finale della metro è comunque a 4 km dal centro e quindi prendiamo un taxi. Ci resta circa mezz'ora prima di dover ripartire per andare a prendere a Suzhou il treno per Shaghai. Facciamo due passi nel centro pedonale che ci piace molto, attraversato da canali e ponti, ed anche se le abitazioni non sono ricche, l'atmosfera riporta ai tempi di Marco Polo. Ci limitiamo ad un rapido giro, mentre altri turisti fanno giri sui canali con le imbarcazioni tradizionali, spinte da un remo in maniera molto simile alle gondole. Ma noi dobbiamo tornare alla stazione di Suzhou, contrattiamo con un taxi 90 Y da Tongli direttamente fino alla stazione. Arriviamo mezz'ora abbondante prima, ma abbiamo già anticipato il ritorno (gratuitamente) e quindi non lo anticipano di nuovo.

A Shanghai andiamo direttamente alla Oriental Pearl Tower, o meglio al ristorante di ieri sera.

Poi si ritorna in hotel, dove recuperiamo i bagagli e prendiamo un taxi a tassametro che per 200Y ci porta all'aeroporto per il nostro volo delle 1.30 per Kuala Lampur.


8/11/17 Kuala Lampur - Langkawi

Alle 7 siamo a Kuala Lampur, ed alle 10 prendiamo il volo per Langkawi. Arriviamo a Langkawi e prendiamo un taxi per il nostro hotel sulla spiaggia. Pomeriggio relax, cena al ristorante The Cliff, alla fine della spiaggia, gran piatto per due di pesce, aragosta e gamberoni (speziato) molto buono per 400 Ringit (meno di 40 euro a testa).

Nel frattempo abbiamo prenotato un'uscita in barca per domani di 3 ore con snorkeling, ed il traghetto per Ko Lipe per dopodomani a 118 Ringit a testa, entrambi con prelievo dall'hotel.

Il clima è ormai tropicale, anche se è nuvolo. Fa 28-30 gradi, umido. Il pomeriggio fa anche qualche goccia di pioggia.


9/11/17 Langkawi

Alle 9 partenza dall'hotel per il giro di 3h chiamato Hopping Island, nelle isole intorno alla baia.

Ci portano al porto e quindi con una lancia veloce da 20 persone ci portano a vedere:

- il lago, si sale una scala e nell'interno dell'isoletta c'è un lago di acqua dolce, ma un cartello dice che se si hanno ferite è meglio non fare il bagno (virus e batteri, desistiamo)

- le aquile, buttano del pesce secco in acqua e decine di aquile si tuffano a raccoglierlo

- la spiaggia, bella ma sempre con acqua torbida

Torniamo in paese e pranziamo al ristorante di ieri a pranzo.

Pomeriggio sulla spiaggia di fronte all'hotel.

Comunque Langkawi ha l'acqua torbida, anche nelle isole vicine, visibilità in acqua quasi nulla. Forse la piccola isola Pulau Payar che si trova a sud a circa 1h di barca ha dei coralli ed acqua più limpida. Inoltre non si mangia bene, ed è caro. Molto meglio la vicina Ko Lipe in Tailandia.


10/11/17 Langkawi - Koh Lipe

La mattina alle 7.30 ci vengono a prendere all'hotel (il tasfert è incluso nel biglietto del traghetto che parte da nord, mentre da sud costa sempre 118 ma senza trasfert). Partiamo in orario alle 9.30 dopo diverse trafile burocratiche (frontiera Thailandese).

In meno di 1h 30' siamo a Koh Lipe, all'arrivo niente molo, ci trasferiscono con la lance, si scande in acqua sulla battigia. Per fortuna ai baggagli pensano loro. Ancora trafile con la polizia, per fortuna gli italiani non hanno bisogno di visto, mentre dobbiamo pagare il parco (200 Bat per 5 giorni). Alla fine uno dell'albergo ci aiuta a portare i bagagli fino alla camera (circa 500 mt lungo la spiaggia).

La camera non è bella come pensavamo, abbiamo pagato 3200 Bat ma non ha frigo, nè armadio, nè comodini, nè mobili dove poggiare le valigie, nè scalda acqua per il tè.

Prima di mangiare andiamo a piedi lungo la spiaggia (Pattaya beach) verso ovest fino alla spiaggetta Sanom, molto carina, facciamo il bagno, c'è un hotel rustico.

Poi a piedi raggiungiamo più a nord Sunset Beach, con acqua limpida, senza le barche che affollano le altre due spiagge. Ma non ci sono nè bar nè ristoranti. Torniamo sulla dorsale e prendiamo un taxi (triciclo, a tariffa fissa 50 Bat a persona) che ci porta a Sunrise Beach. Qui troviamo un ristorantino buono.

Dopo pranzo affittiamo una canoa (1h 30' per 150 Bat) e raggiungiamo la piccola isola all'estremità nord di Sunrise Beach, che ha due belle spiaggette con coralli e pesci.

Ritorno in hotel, cena lungo a strada pedonale, prenotiamo il giro B per domani (bagno e snorkeling in varie isolette dei dintorni) a 650 bat.


11/11/17 Koh Lipe

La mattina patiamo in barca long tail in 6 e facciamo un giro delle isole a est. Ci fermiamo alla roccia in bilico (Koh Hin Sorn) poi alcuni bagni in posti molto belli (Koh Phueng), con pesci e coralli variopinti.

Sosta all'isola con colonia di scimmie (Koh Dong), sosta all'isola Koh Rok Kloy per il pranzo e controllo da parte del ranger dei biglietti del parco. Sosta all'isola dei ciottoli neri Koh Hin Ngam. In totale il giro è molto bello, con snorkling tra formazioni di corallo clorato molto belle, con pesci, tridacne. Si parte alle 9 e si torna verso le 16.

Al ritorno facciamo relax nella piscina dell'hotel.

Per domani prenotiamo per me 2 immersioni (3000 bat), per Sara il giro Snorkling A a 550 bat, 6 soste invece di 7 soste, ma comunque molto bello.


12/11/17 Koh Lipe

Partiamo ognuno pe ril suo giro, Sara in long tail, io con una grande barca attrezzata per le immersioni. Il Diving Ocean Pro, sulla spiaggia, d'angolo con la Walking Street, mi fa un'ottima impressione, molto curati nelle spiegazioni, cartine della zona delle immersioni scendiamo in 8-9 persone con 4 istruttori, io sono con Noi, una ragazza magrissima dive master ed un californiano.

Faccio due belle immersioni, la prima a est di Koh Yang con più coralli duri, la seconda più a sud a Stonehenge con coralli morbidi e grandi banchi di pesci sergent fish e yellow snappers.

La sera rimaniamo in sdraia a bordo spiaggia nel nostro hotel.

La cena in un ristorante di pesce, abbastanza buono per 850 bat.


13/11/17 Koh Lipe

La mattina prendiamo un taxi triciclo per la Sunrise Beach. Ci porta quasi alla punta di sabbia. Il tempo però si è guastato e comincia a piovere. Dopo poco più di un'ora torna variabile, comunque facciamo il bagno. Poi andiamo a mangiare al Wapi hotel, sempre buono, e quindi a piedi verso l'estremità sud. Ci buttiamo in acqua per andare all'isolotto di fronte, ma l'acqua è molto bassa 30-80 cm per tutto il tragitto, mentre delle barche passano comunque nello stretto, ed i coralli non sono belli perchè poco fondi.

Così torniamo al Wapi a prendere il kayakt e ci facciamo un ultimo bagno all'altro isolotto, quello di ieri che offre molti pesci, anche grossi pappagallo, tridacne e coralli multicolori.

La sera andiamo a mangiare ad uno dei ristoranti barbeque sulla spiaggia, ma il pesce non è molto saporito ed il conto abbastanza salato (950 bat).


14/11/17 Koh Lipe - Bangkok

Abbiamo preso un volo Air Asia da Hat Yai a Bangkok che include il trasfert completo da Koh Lipe. In pratica quelli dell'hotel ci portano le borse sul pontile di fronte all'hotel, dove ci caricano su barche long tail che ci portano alla piattaforma in mezzo alla baia. Qui ci prende un motoscafo veloce che in un'ora e mezza ci porta sulla terraferma a Pakbara. Da qui un minivan in un'ora ci trasferisce all'aeroporto di Hat Yai. In effetti siamo molto seguiti, ci portano i bagagli, solo all'arrivo a Pakbara nessuno ci aspetta ma chiedendo (e mostrando l'etichetta che ci hanno dato al chek-in a Koh Lipe) ci dicono di andare alla vicina agenzia Andang Sea da dove partono i pullmini.

Volo regolare per Bangkok, dove cerchiamo e troviamo il bus navetta gratuito che collega i due aeroporti. Fuori dal terminal 1 troviamo il banchetto che accetta i passeggeri per lo shuttle gratuito (timbro sulla mano) che in circa un'ora ci porta dall'aeroporto di Don Mueang a quello di Suvarnabhumi.

Dobbiamo aspettare alcune ore per il volo per Roma via Francoforte.


15/11/17 Bangkok - Roma

Il volo per Francoforte è regolare ed anche quello per Roma dove arriviamo verso le 10. Per tornare a casa usaimo una 500 Enijoy, ci costa 22 euro, ma dato che abbiamo caricato 20 e ce ne hanno dati 25 euro, quindi in pratica ci costa 17 euro fino sotto casa (invece del treno 16 euro).


Alcune note ed impressioni di viaggio

Guidare in Cina

Da una parte i cinesi seguono le regole, nel camminare, nel salire sulla metro, nel fare le file ecc. Dall'altra parte nella guida fanno molte infrazioni che da noi sarebbero gravi, ma a cui loro sono abituati.

Come prima cosa biciclette e moto (elettriche e silenziose) non si fermano ai semafori, marciano contromano, tagliano incroci in maniera improbabile. Inoltre i pedoni non sono rispettati, se attraversate sulle strisce, se attraversate con il semaforo pedonale verde ed anche se camminate sul marciapiede dovete pensare che le biciclette e le moto non vi daranno precedenza, ma pretendono che vi scansiate per farli passare. Questo sotto gli occhi dei poliziotti, gli stessi che vi riprendono se scendete con i piedi dal marciapiede mentre aspettate il verde al semaforo.

Altra particolarità è che si guida a destra, come da noi, ma con la tendenza a stare nella corsia di sorpasso. In pratica ogni volta che si è su una strada a più corsie i cinesi si tengono al 90% nella corsia più a sinistra e sorpassano sulle corsie di destra. Fanno tutti così compresi bus e camion e non ci sono problemi.


Macchinette che parlano

I Cinesi sono fissati con le macchinette parlanti. Alcuni esempi:

- mentre un veicolo fa retromarcia una voce richiama l'attenzione

- la scala mobile dà consigli su come usarla

- i tornelli della metro o di ingresso ai musei dicono se hanno o no riconosciuto il biglietto

- nei tunnel della metro si ripetono frasi (consigli di marcia? pubblicità?)

- i negozi sulla strada attirano i clienti con frasi automatiche

Questi ordigni ripetono la stessa frase, al massimo due, spesso all'infinito, naturalmente in cinese, per noi incomprensibile. L'effetto finale è un inquinamento acustico notevole.


Ci si tocca molto in fila

I Cinesi sono tanti, anzi tantissimi, fiumi di persone si muovono nei corridoi della metro, ma anche sui marciapiedi delle città. Si rispetta la regola di tenersi sulla destra, ma nei casi di maggiore flusso i vigili dirigono i pedoni fino ad imporre una rotatoria pedonale agli incroci con semaforo (gli attraversamenti pedonali vengono usati a senso unico). Quando si fa la fila i cinesi mantengono meno distanza rispetto a noi, quindi facilmente sarete toccati anche in una fila tranquilla. Questo crea qualche apprensione nei turisti che si preoccupano dei borseggiatori.


Nei ristoranti

Al ristorante pochi o niente tovaglioli, niente forchette (a volte su riuchiesta le portano) niente coltelli. Abbiamo anche trovato che cucinano con poco o niente sale. Quindi è meglio al ristorante portarsi forchetta, tovaglioli e sale.

Potete anche mangiare con le bacchette, ma dovete prendere pratica e soprattutto adeguarvi a mangiare facendo rumore e chinati con la bocca sul piatto, come fanno loro. Sembra che in Cina risucchi di spaghetti, cibo che cade fuori dal piatto, non siano disdicevoli come da noi.

Molto diffusa l'acqua bollente, nel senso che quasi tutti i turisti cinesi girano con un termos dove tengono acqua bollente. In giro si vedono anche dei distributori di acqua bollente, che bevono senza aggiungervi nulla.


Maps.me

Questa app si può installare gratuitamente sugli smart phone, cercandola nell'Apple store, ed è risultata molto utile.

Una volta installata avete una cartografia generale di tutto il mondo, ma se usate lo zoom vi viene proposto di scaricare la cartografia dettagliata di una certa zona. Ad esempio nel mio caso scarico le province cinesi dove ci recheremo, la zona della Tailandia e quella della Malesia che contengono le isole (Langkawi e Koh Lipe) ed infine la zona di Bangkok (per il cambio aeroporto).

Una volta scaricate le zone che interessano la cartografia dettagliata è disponibile off-line, quindi non dipendete dal collegamento ad internet, nè consumate MByte.

Ecco alcune cose che Maps.me può fare.

- cartografia dettagliata include le strade ma anche i sentieri. In Cina l'ho usata spesso per orientarmi all'interno dei siti archeologici e dei templi, ma sono indicati anche i percorsi nei parchi pubblici. In ogni momento il GPS del telefono vi posiziona nella carta. Se vi muovete la freccia indica la vostra direzione, se invece vi fermate la freccia indica l'orientamento del telefono, in modo che diviene facile scegliere la direzione da prendere anche da fermo. Dalla mia esperienza le cartografie sono molto accurate, anche se ho trovato qualche errore e strade mancanti. Nei centri storici non sempre sono indicati tutti i vicoli. Comunque sono carte più dettagliate di quelle cartacee che trovate sul posto. Anche a Koh Lipe, dove non vi sono auto ma solo tricicli e moto, le indicazioni di stradine e sentieri sono più accurate delle cartine.

- punti di interesse: vi sono diverse categorie, alcune che ho trovato utili sono state le banche, gli hotel, i ristoranti,le fermate dei bus (a volte con i numeri dei bus che vi fermano), fermate della metro, tutti i luoghi di interesse turstico, biglietterie per ingressi nei luoghi turistici, stazioni ferroviarie e bus.

- ricerca: un motore di ricerca permette di cercare toponimi o punti di interesse. Non sempre l'elenco appare in ordine di distanza, nel mio caso spesso il primo risultato era Capo Verde (a oltre 15.000 km) poi i punti più vicini. E' anche possibile inserire coordinate GPS in vari formati e creare dei nuovi punti di interesse. Nel mio caso ho inserito le coordinate degli hotel, ma vi era un errore di 100-150 metri, forse dovuto all'algoritmo di conversione dei formati delle coordinate. Comunque tutti gli hotel erano già nell'elenco di punti di interesse.

- navigazione: è possibile indicare un punto di partenza ed un punto di arrivo per calcolare il percorso (distanza e tempo) sia in auto, che in bicicletta o a piedi. Se si attiva il pecorso una voce dice dove svoltare.

Tutto questo senza nessun collegamento internet. E' veramente utile per orientarsi in qualsiasi punto del vostro viaggio. L'ho usato per controllare se il tassista aveva capito bene quale era l'hotel, per valutare la distanza da percorrere a piedi (se prendere un taxi), per sapere quando scendere dal treno o dal bus.

Potrebbe essere usato anche come navigatore di emergenza, tenendo presente che avete gratuitamente la cartografia dettagliata di tutto il mondo.


La metro di Pechino

In effetti è facile usare la metro a Pechino:

- nelle stazioni e nei corridoi ci sono sempre indicazioni precise da seguire

- le stazioni hanno diverse uscite, in genere si chiamano con le lettere da A in poi in senso orario

- sui binari ci sono delle pareti di vetro con porte che si aprono in corrispondenza di quelle del treno, dei segni per terra indicano che chi sale si mette a lato, chi scende passa in mezzo

- sopra le porte vi sono dei semafori, se divengono rossi non bisogna salire (porte che stanno per chiudersi o vettura troppo piena, o molte persone in attesa alla stazione sccessiva)

- Le zone dei binari e molti dei corridoi sono all'interno della zona biglietto, cioè si entra con dei tornelli e si esce con dei tornelli, passando in entrambi i casi la carta o il biglietto. Si paga in uscita.

- Dentro le vetture sopra ogni porta c'è la sequenza delle stazioni con dei led che segnalano dove si trova il treno.

- le linee della metro sono distinte da un numero e da un colore

- spesso nelle stazioni per scegliere il binario sul lato giusto basta guardare lo schema con le stazioni della linea sopra le porte oppure sui pilastri delle stazioni e vedere il senso della freccia, oppure a volte in uno dei due binari è indicato Nord (North) o Est (East).

- all'ingresso spesso ci sono due militari sull'attenti, e spesso si passa un controllo di sicurezza con i raggi per le borse quando si entra.

tessera metro di Pechino
La tessera ricaricabile della metropolitana di Pechino

Vedi anche la mappa della metro di Pechino (con lettere latine). Stessa mappa ma in cinese: mappa cinese metro Pechino


Prendere la metro a Pechino

Per prima cosa consultate la cartina della metro e stabilte la stazione di partenza e quella di arrivo. Potete cambiare quante volte volete (nelle stazioni comuni) usando un solo biglietto. Il prezzo del biglietto però dipende dalla distanza tra arrivo e partenza e può essere 3, 4 o 5 Yuan. Cercate di ricordare i numeri ed il colore delle linee che dovete prendere. Cercate annche di ricordare il nome della stazione di arrivo, anche se non è facile, oppure contate dopo quante fermate dovete scendere, tenendo presente che le stazioni dove si può cambiare sono sempre ben indicate. Quindi se non ricordate il nome potete ricordarvi ad esempio di scendere due fermate dopo aver incrociato la linea 5 blu.

A questo punto cercate l'ingresso della stazione, è indicato con un cartello blu con un simbolo bianco tipo una G con all'interno una D, spesso sono una porta a vetri al piano terra dei palazzi. Una volta entrati si scende e si deve entrare nella zona di pedaggio. Quindi o avete la tessera a scalare o fate il biglietto alle macchinette automatiche o allo sportello se c'è. Poi potreste dover passare un controllo di sicurezza (raggi alle borse e porta magnetica e perquisizione a voi, poi dovete passare i tornelli facendo leggere il biglietto o la tessera.

Una volta dentro seguite le chiare indicazioni verso la vostra linea. In alcuni punti trovate alle pareti una mappa della stazione con le lettere che identificano le uscite (utile alla fine), una mappa della metro a volte con l'indicazione del costo da quella stazione a tutte le altre.

Quasi sempre vi troverete su un marciapiede tra due binari, dove dovete scegliere la direzione giusta. Su ogni lato vi sono degli schemi che rappresentano tutte le stazioni della linea mostrando chiaramente quali sono le successive e la direzione. Se ricordate il nome della stazione o la linea che dovete raggiungere è abbastanza facile scegliere il lato giusto. In altri casi sopra il binario trovate anche scritto North o East. Dato che Pechino ha strade (e linee metro) orientate est-ovest oppure nord-sud questa indicazione vi aiuta a capire il binario da scegliere.

A questo punto guardate il pavimento e mettetevi sulla corsia con le frecce di salita. Infatti le porte del treno si fermeranno esattamente in corrispondenza delle porte sulla barriera di vetro del marciapiede e le persone usciranno dal vagone diritte, mentre chi sale si mette ai lati. Entro 2-3 minuti arriverà un treno e salirete. Attenzione al semaforo rosso posto sopra le porte: se si accende non dovete salire, perchè o le porte stanno per chiudersi o la vettura è piena oppure deve avere spazio per i passeggeri delle fermate successive.

Dentro il vagone potete verificare facilmente l'avanzamento del treno, dei led indicano la stazione dove ci si trova o quella che si sta per raggiungere, sempre con i nomi delle stazioni anche in inglese e con indicazione delle altre linee metro che si incrociano.

Una volta scesi se dovete fare un cambio seguite le indicazioni transit con il numero della linea da raggiungere, senza passare i tornelli di uscita. Se dovete uscire cercate di trovare la pianta della stazione per decidere la lettera dell'uscita più conveniente e seguire i cartelli blu con la lettera.

Ricordate che nella metro si percorrono chilometri di corridoi, scale mobili ed anche qualche scala.


Treni

Per prenotare i treni abbiamo già nominato alcuni siti. In generale la prenotazione deve avvenire non più di un mese prima.

Se dovete comprare il biglietto è piuttosto problematico, perchè non è facile far capire cosa volete. Comunque dovete considerare che nelle città ci sono diverse stazioni. La biglietteria nella stazione centrale di Pechino si trova in una zona separata soggetta a controlli di sicurezza diversi da quelli della zona dei treni. A Pechino ci sono decine di sportelli, tutti con insegne in cinese, ma nel grande tabellone a scorrimento sopra gli sportelli ad un certo punto è apparsa anche una scitta in inglese che diceva che lo sportello 16 parlava inglese. Quindi abbiamo fatto la fila al 16, che non parlava bene ma sufficiente a capirci.


Leggere il biglietto del treno

Il biglietto riporta alcuni dati con i nostri caratteri inseriti tra caratteri cinesi. Al centro in alto il numero di treno (in genere una lettera seguita da un numero). Nella riga sotto la traduzione delle città di partenza e di arrivo che sono a lato del numero di treno. Poi la data (anno, mese, giorno), l'ora di partenza e due numeri che sono il numero della vettura ed il numero del posto (o del letto nelle cuccette). Poi il prezzo e da ultimo il nr. del vs. passaporto ed il vostro nome.

biglietto del treno in Cina
Un biglietto del treno cinese


Prendere il treno

Una volta entrati, passando i controlli, all'interno della stazione, dovete guardare i tabelloni cercando la sigla del treno per identificare la vostra sala di aspetto (waiting room, nelle grandi stazioni) o il binario (platform). A Pechino il tabellone è scritto in cinese ma ci sono con i nostri caratteri il nr. di treno l'orario ed altri numeri di cui uno è la sala di aspetto. Per riconoscerlo confrontate tutti treni per sapere quali sono i numeri possibili e verificateli con i cartelli che indicano la direzione per le sale di aspetto (waiting room). A Pechino centrale le sale sono 8 e quindi la colonna nel tabellone è quella che contiene numeri che sono compresi tra 1 e 8.

La sala di aspetto è una grande sala dove si aprono i passaggi verso i binari dei treni (tipo gate degli aereoporti). Una ventina di minuti prima della partenza aprono il cancello e si va sui marciapiedi a cercare il vagone giusto, il numero vagone è un cartellino scritto in rosso appeso vicino una delle due porte del vagone.

Dopo essere saliti proseguite nel vagone controllando i cartelli alle pareti che indicano i numeri dei posti, fino a trovare il vostro. In effetti si può fare tutto da soli perchè i dati importanti sono scritti con le nostre cifre.

Ricordiamo che vi sono diverse distinzioni nei biglietti dei treni:

- treni veloci (su binario rettificato, oltre 100 km/h di media) o treni normali (circa 50 km/h di media)

- cuccette dure (6 letti per scomparto) o cuccette morbide (4 letti per scomparto)

- sedili morbidi, sedili duri, o posto in piedi. La differenza tra sedili duri e sedili morbidi riguarda anche le dimensioni del sedile, in pratica sono posti di prima o di seconda classe.


Consigli prima della partenza

Oltre che negli aeroporti, in Cina ci sono continuamente controlli con scanner ai raggi per borse, zaini e bagagli, con porta magnetica per voi e perquisizione con rilevatore di metalli. Non sono molto accurati ma vi sconsgliamo di portare in vaiggio coltellini tipo svizzero, perchè molte volte me lo hanno contestato, anche se alla fine non lo hanno mai sequestrato. Se dovete girare per musei e luoghi di interesse subirete tali controlli ma potete lasciare in albergo il coltello, ma se dovete prendere il treno non potete evitare di averlo con voi.

Dovete sempre avere con voi il passaporto originale con il visto, spesso lo chiedono anche per fare l'ingresso ad un museo o un biglietto della metro.


Traduttori dal cinese.

Avevamo scaricato nello smart phone alcuni traduttori cinese-inglese (o italiano), anche alcuni che traducevano fotografando le scritte cinesi, ma all'atto pratico non sono stati molto utili. Quando riescono a tradurre le traduzioni sono spesso poco chiare, ed i traduttori fonici (parli e lui traduce e parla) non sono facilmente utilizzabili con le persone per strada. Quelli scritti spesso sono con caratteri troppo piccoli per farli leggere per strada. Comunque abbiamo trovato a volte persone cinesi che avevano traduttori nel cellulare e li usavano con noi.


Cartine stampate

Per la metro di Pechino (e delle altre grandi città) occorre avere una mappa con le linee e le fermate per programmare l'itinerario. Noi abbiamo trovato una mappa della metro di Pechino (gratuita) solo in aeroporto, con scritte sia in cinese che in inglese ma era molto piccola e quindi le scritte veramente minuscole, solo chi ha una vista molto buona riesce a leggerla e questo vale per voi e per quelli a cui la mostrate. Quindi è meglio prima della partenza stampare, magari in più fogli, la mappa che si scarica da internet. Può essere utile anche tenere nel cellulare la mappa della metro e dei luoghi da visitare, su internet si trovano molte cose.

Vedi anche la mappa della metro di Pechino (con lettere latine). Stessa mappa ma in cinese: mappa cinese metro Pechino


Escursioni con taxi e mezzi pubblici

Prima della partenza pianificate le escursioni, cercate quali bus dovete prendere, dove si trovano le fermate e quant'altro. Sul posto non è facile chiedere informazioni alle persone per strada, quindi dovete cavarvela da soli, anche se i cinesi sono gentili e molti vorrano aiutarvi, ma spesso facendovi grandi discorsi in cinese. Caricate i punti delle fermate sul vostro cellulare con Maps.me, in modo da orientarvi una volta sul posto.

Taxi a Pechino

A Pechino ci sono molti taxi e non sono cari, ma delle dificoltà ci sono. In generale non vogliono fare percorsi brevi, quindi in questo caso facilmente non vi caricano. Usano il tassametro, ma quando sono nei punti più battuti dai turisti si mettono in pausa (cartello giallo sul parabrezza dietro lo specchietto) ed allora il prezzo è più alto e va contrattato.

Se cercate un taxi in strada ve ne sono moltissimi, ma molti sono occupati, altri seguono le chiamate fatte tramite un servizio tipo Uber. Comunque alla fine qualcuno si ferma.

Pur avendo la prenotazione degli hotel con booking che è scritta anche in cinese, abbiamo riscontrato che i tassiti difficilmente conoscono le strade e gli hotel. A volte si aiutano telefonando all'hotel, altre volte usano il navigatore del loro cellulare. Quasi nessuno parla inglese.

Una volta saliti il tassametro parte da 13 Y che è la tariffa minima.


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